Photo Annual 2003

La grazia poetica di un atleta, lo spirito dietro una volto umano, il dramma della guerra, l’eleganza del mondo della moda, un paesaggio all’alba: tutte queste immagini e molte altre sono state catturate e racchiuse nelle pagine della nuova versione di Graphis Photo Annual 2003.

Artisti emergenti espongono i loro talenti accanto ai nomi di maestri della fotografia, in un volume che taglia trasversalmente molte discipline, tra cui quella editoriale ed advertising.

Duecentocinquanta fotografie scelte attraverso una competizione internazionale. Una risorsa vitale per i professionisti così come per gli studenti o i dilettanti. L’annual include i crediti e gli indici dei fotografi, creativi e dei loro Clienti. Questa collection rappresenta il lavoro più emozionante nel campo di fotografia realizzato durante un intero anno.

Nudi contemporanei

Buon gusto e Intelligenza, sono queste le più importanti doti del ritrattista di nudi. Doti necessarie perché il nudo in fotografia è più difficile che nelle altre arti figurative, quali la pornografia. E cadere nella volgarità è molto facile per il fotografo di nudo.

Come deve essere in definitiva una fotografia di un nudo femminile? Quali sono le componenti più importanti per la riuscita di una immagine di “nudo”?

Il volume risponde alle ultime tendenze della fotografia di nudo femminile, mostrando i lavori più recenti dei fotografi internazionali maggiormente rappresentativi quali: Kote Cabezudo, Cesar Ordonez, Claude Fauville, Manuel Del Prado, David Trives, Franco Fontana, Michael Kraus, Claude Alexandre, Christian Maury e molti altri…

Helmut Newton: Pola Woman PB

Riflettere su questa raccolta di oltre 150 fotografie, meravigliosamente varie, ci offre un’esperienza unica affascinante, come trovarsi vicino ad Helmut Newton durante i suoi scatti. 

“Pola” sta per Polaroid, le istantanee utilizzate da tanti fotografi per trovare la migliore inquadratura dei soggetti da “incorniciare”, prima dello scatto. Il libro ne è un’immensa raccolta che apre una finestra sull tecniche adottate da Helmut.

Un’esposizione senza pari di due decenni di moda e fotografia erotica, rough-draft level: tutta la lucentezza delle fotografia di Newton è qui: le luci sapientemente utilizzate, le modelle, la sorpresa, le pose e il glamour.
 
Ma a differenza della classiche monografie, c’è un elemento difficilmente rintracciabile nella fotografia: la mancanza di perfezione. Infatti, è questa mancanza di perfezione, difficilente compiuta delle immagini, che fa di Pola il libro perfetto con cui sperimentare la singolare visione di Newton, la profondità della sua esperienza e la ricchezza illimitata della sua immaginazione.

Il Secolo della fotografia

Una guida completa ai grandi artisti dell’era della fotografia

Freaks

Verso la fine del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo secolo ci fu un grande risveglio dell’interesse verso il “teatro”, in particolare in America.

I numerosi circhi e spettacoli viaggianti rispondevano a una sempre maggiore richiesta di divertimenti. Essi costituivano una fonte di guadagno non solo per acrobati e illusionisti, ma anche per persone affette da difetti congeniti, che divennero attrazioni popolari.

Phineas T. Barnum, che tra le altre cose fondò il Circo Barnum & Bailey, a partire dal 1850 ebbe un ruolo di primo piano nel favorire questa tendenza, assumendo persone con tre gambe, ermafroditi, persone estremamente grasse ed estremamente magre, gemelle siamesi, nani e giganti. Barnum pagava bene tutti questi “artisti”, e anche lui guadagnava non poco.

L’interesse verso questi spettacoli aumentò ulteriormente con l’invenzione della fotografia. Gli artisti si facevano fotografare, ad esempio nel famoso studio newyorkese di Charles Eisenmann, e le fotografie ne aumentavano la notorietà. Le immagini stesse erano una fonte di guadagno, in quanto venivano spesse autografate e vendute a persone del pubblico dopo gli spettacoli.

Il Conte Jenkins, che fra le altre cose lavorava come mago nelle fiere itineranti, collezionò queste fotografie sin dall’inizio. Quasi tutta la sua enorme collezione fu poi acquistata dal mercante d’arte giapponese Akimitsu Naruyama, anch’egli collezionista di questo materiale.

“Freaks” è una parola che ha diversi significati: nella cultura americana underground e nel mondo della droga può riferirsi a persone che non si adeguano alle regole della società civile, mentre un’estensione del suo significato indica le persone eccentriche o bizzarre, “deformi” o “mostruose”, veri e propri “fenomeni da baraccone”, il cui aspetto fisico differisce da quello delle persone “nomali”- se così si possono definire – che li hanno sempre trovati fenomeni affascinanti.

Freak contiene una selezione di fotografie, risalenti a oltre un secolo fa, sono vere opere d’arte; esse, insieme alle persone ritratte, emanano ancora oggi una particolare malia.

In seguito, nel 1952 , questo tabù “sociale”, ispirò il classico horror dall’omonimo titolo, del regista Tod Browinning. mettendo nuovamente sotto le luci della ribalta personaggi da “corte dei miracoli”.

SOMMARIO

  6. Introduzione. Le cause, commiserazione e confronto.
 25. Stimmate
 29. La Collezione
 30. Problemi di peso. Grassi e magri
 47. Insieme per sempre. Gemelle siamesi
 60. Braccia e gambe. Arti mancanti, in soprannumero e fuori di misura.
100. Paradossi sessuali. Ermafroditi
105. Bianco come la neve. Albini
107. Metri e centimetri. Nani e giganti
143. Pelle e peli. Irsutismo e anomalie cutanee.
167. “Pinheads“. Microcefalie “bambini aztechi”
173. Anomalie autoinflitte. Persone con deformità provocate

10 Women by Peter Lindbergh

Naomi Campbell, Helena Christensen, Cindy Cawford, Linda Evangelista, Kristen Mc Menamy, Kate Moss, Tajana Patitz, Claudia Schiffer, Christy Turlington ed Amber Valletta.